Claudio Imprudente
Dietro all'altare
Ricordo che il giorno della mia Prima Comunione, nel 1970, fu un disastro. Che le cose sarebbero andate così lo si poteva anche prevedere: pensate che la preparazione alla Comunione non la ricevetti come gli altri bambini al catechismo, ma dalla maestra delle elementari (speciali) che al tempo frequentavo. Il sacerdote della mia parrocchia mi riteneva incapace di accedere ai contenuti e di esprimere una fede consapevole.
Un paese di navigatori... e di eroi.
In queste ultime settimane l’eco sul naufragio della Costa Crociere ha inondato, nel vero senso della parola, i mass-media nostrani.
Ormai siamo tutti esperti di inchini e scialuppe, conosciamo a memoria la biografia di capitan coraggio Schettino e siamo consapevoli della pericolosità degli scogli: tutti i nostri idoli del passato, da Cristoforo Colombo fino al buono e paffuto Capitan Findus sono così svaniti nel buio…
La disabilità al telecomando
Per conoscere e seguire cambiamenti significativi negli ambiti più vari è spesso alla “periferia” che occorre volgere lo sguardo. Se lo puntiamo solo verso il grande, il già noto, il centro, che è un centro per certi versi imposto e conservato al di là dei meriti qualitativi
Premio Scomodità 2011
Il 5 ottobre 2011 la Provincia di Bologna ha assegnato il Premio Provincia 2011 a Claudio Imprudente. Un'occasione per aprire una riflessione su come la disabilità possa diventare "pungolo", "stimolo", "spinta riformatrice e al pensiero critico"
C'è nessuno? - Il Messaggero di sant'Antonio, dicembre 2011
Superare l'alfabeto - Il Messaggero di sant'Antonio, novembre 2011
Nell’aprile del 2008, forse qualcuno di voi lo ricorderà, il «Messaggero di sant’Antonio» pubblicò un mio articolo dal titolo La tavoletta magica, nel quale raccontavo il valore extra-tecnico dell’ausilio che utilizzo per comunicare, una tavoletta di plexiglass nella quale sono impresse tutte le lettere dell’alfabeto.
Adattare non significa semplificare - Superabile, Novembre 2011 - 2
Nell'aprile del 2008, forse qualcuno di voi lo ricorderà, "Il Messaggero di Sant'Antonio" pubblicò un mio articolo dal titolo "La tavoletta magica", nel quale raccontavo il valore extra-tecnico dell'ausilio che utilizzo per comunicare. In quell'occasione avevo deciso, appunto, di raccontare cosa comporta, soprattutto a livello relazionale, la condivisione di quel mezzo di comunicazione con la metà che rende possibile il suo utilizzo, ovvero chi ricostruisce ed enuncia quello che compongo con gli occhi.
Il disabile che si diverte è irresponsabile?
Responsabilità fa rima con accessibilità? È una domanda che in questi mesi mi frulla in testa più spesso del solito…Da tempo è in corso un dibattito sulle possibilità e le occasioni concrete che una persona disabile ha per divertirsi nel quotidiano.
Convegno ad Alba su Diversabilità e Società
Il 5 Novembre siamo stati ospiti del convegno organizzato dall’associazione Kairon di Alba su diversabilità e società. L’incontro era strutturato sulla falsa riga della trasmissione televisiva “ Vieni Via con Me” di Fabio Fazio e Roberto Saviano. Abbiamo preparato un elenco che ha concluso l’intervento e che qui condividiamo:
Vado via perché:
- Perché gli alunni senza insegnanti di sostegno o con un'ora al giorno sono circa 95.000
Lettere al direttore
Buongiorno sig. Claudio, mi chiamo Marina e sono la mamma di una stupenda creatura di nome Lorenzo. Lorenzo oggi ha nove anni ed è bordeline ovvero con un QI di 78 e gli è stato diagnosticato un disturbo lieve di apprendimento. Non sto a descriverle tutto il nostro difficoltoso cammino soprattutto con l’inizio della scuola elementare. Lorenzo è dislessico disortografico, disculico, insomma con delle difficoltà e da parte della scuola non c’è stato dato nessun aiuto. Lorenzo doveva arrangiarsi, ma come poteva da solo?











